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Articoli
Mi sono sempre chiesto come sarà il vino in quelle zone e in quei paesi che di solito non si studiano mai al corso dell'AIS. Senti sempre parlare di Cile e Argentina ma mai di Brasile.
Ho sempre pensato, inoltre, che gli italiani emigrati in Sudamerica con l'attitudine enologica avessero avuto un ruolo fondamentale nel progresso e nella cultura vitivinicola di quei paesi.

Ecco finalmente che in un solo incontro ho avuto risposte ad entrambe le mie domande.
Così nel novembre 2008 durante la mia permanenza al SIAL, il Salone internazionale Agroalimentare di Parigi, ho fatto un'incontro molto interessante.
Il mio incontro davvero emozionante è stato con l'azienda Lidio Carraro e con la figlia Patricia Carraro. La prima cosa che mi ha trasmesso Patricia è stata la passione, la storia, la tradizione e il grande legame che la sua famiglia ha per la loro terra e per i loro vigneti.
Questo subito mi ha aperto gli occhi verso una realtà che dall'Europa si pensa sia meno qualificata. Tutt'altro perché Patricia mi ha dimostrato grande professionalità, preparazione e conoscenza di quello che è l'avanguardia del mondo enoico.
L'autenticità e l'identità forte di un territorio è stata valorizzata dalla sua famiglia.
Il packaging delle bottiglie e delle etichette è molto curato, il materiale promozionale dell'azienda è completo ed esaustivo. Mentre la sentivo parlare e mi guardavo pensavo a quanto avrebbero da imparare tante aziende italiane solo guardandosi un po' intorno e aprendo un po' gli occhi.
Storia dell'azienda
Lidio Carraro Boutique Winery nasce nel 1998 seguendo la tradizione vitivinicola della famiglia Carraro che 5 generazioni mette la sua passione e il suo lavoro nel mondo del vino. Dopo aver impiantato nuovi vigneti nel Sud del Brasile, nelle zone Vale dos Vinhedos e Encruzilhada do Sul, nel 2002 vengono prodotte le prime bottiglie. Lidio Carraro è stato uno dei pionieri della moderna viticoltura che combina lo studio verso le nuove tecnologie di lavoro in vigna e di vinificazione in cantina mantenendo allo stesso tempo il "terroirs". In questa linea tutti i vini prodotti dall'azienda sono vinificate in acciaio, questo per la filosofia aziendale che cerca di valorizzare il più possibile il vitigno e la tipicità di tale impiantato nei vigneti di proprietà.
Questo permette di produrre grandi vini, al top della qualità nella produzione enologica brasiliana

Il Team della Lidio Carraro è composta da:
- LIDIO CARRARO responsabile dell'azienda che guida tutti i lavori nei vigneti.
- ISABEL CARRARO responsabile amministrativa
- PATRICIA CARRARO responsabile commerciale e marketing
- JULIANO CARRARO wine-maker con un'occhio di riguardo alla parte di produzione
- GIOVANNI CARRARO e MONICA ROSSETI sono gli enologi che curano tutte le fasi di lavorazione con l'obiettivo della qualità massima.
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Cantinando
Quest’anno Terradeivini, visto il buon successo dell’edizione scorsa di Cantinando, riproporrà le gite nei luoghi rinomati per il vino.
Mentre lo scorso anno si è proposto la zona di Barolo e di Barbaresco, luoghi simbolo dell’enologia piemontese. Quest’anno proporremo gite in tutto il Piemonte.
Le gite saranno organizzate per accompagnare un massimo di quindici persone. Si cercherà, nel limite del possibile, di rispettare il numero massimo in quanto, per esperienza, questo è il numero ideale che permette ai produttori di poter seguire i partecipanti in maniera completa. ... Continua a leggere...
Anche Terradeivini aderisce all’iniziativa di caterpillar “m’illumino di meno” ( http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/) e vi consiglia alla cena a lume di candela di San Valentino, di scegliere i vini locali per cenare. Un vino locale, per arrivare sulla tavola, percosse meno chilometri e, quindi inquina meno, che un vino di origine "oltreoceanica” che per giungere negli scaffali prende l’aereo. ... Continua a leggere...
II° SIMPOSIO di TERRA DEI VINI
16 Marzo 2009 presso il CASTELLO DI NOVELLO Piazza G.Marconi 4 - Novello (Cuneo)
Evento dedicato all’incontro annuale tra i produttori vitivinicoli a conduzione familiare aderenti a Terra dei Vini, la direzione di Terra dei Vini.
La conoscenza e l’incontro diretto con i produttori è un momento importante dove si possono degustare i vini prodotti dalle aziende e dove si può comprendere la filosofia di produzione di ognuna di esse.
Le aree vitivinicole presenti all’evento saranno principalmente del Nord Italia:
- Piemonte (Langhe, Roero, Monferrato, Astigiano, Tortonese, Alto Piemonte)
- Lombardia ( Franciacorta, Oltrepò Pavese, Valtellina )
- Toscana
- Veneto
- Emilia-Romagna
- Liguria
- Alto Adige
Banco d’Assaggio x Operatori:
Da quest’anno è previsto anche un’incontro durante il pomeriggio tra operatori
selezionati e qualificati e i produttori di Terra dei Vini.
L’ingresso al Banco di Degustazione è gratuito ma sarà riservato solo a operatori selezionati e si potrà accedere solo previo invito da parte della Direzione di Terra dei Vini.
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A cinque minuti da Biella, a pochi passi dal Parco della Burcina, ha sede il Ristorante Patio, gestito dal cuoco Sergio Vineis. ... Continua a leggere...
Alla radio sento che alcuni ristoranti stanno inserendo nei loro menu dei piatti a “Km 0”. Incuriosito su cosa volesse dire piatti a “Km 0”, cerco su internet delle notizie in proposito. I siti che trattano l’argomento sono innumerevoli, scarico gli articoli più interessanti e pertinenti, presenti nel sito della Col-Diretti di Padova (ideatrice dell’iniziativa) e comincio a leggerne il contenuto. L’idea è nata con l’intenzione di creare dei piatti preparati con alimenti prodotti sul territorio provinciale e regionale che devono percorrere solo una breve distanza prima di giungere sulla tavola del locale. Il tutto con un unico scopo: quello di contribuire alla riduzione dell’emissioni di gas ad effetto serra su scala mondiale. Si legge: “La preferenza di prodotti di origine regionale è una scelta etica per ridurre l’emergenza legata all’inquinamento atmosferico. Una manciata di ciliegie dall’Australia compie 16.000 chilometri e il Boeing che le trasporta scarica grandi quantità di anidride carbonica per ogni chilo di frutta trasportato.” Non c’è che non essere d’accordo su questo progetto che sembra stia prendendo molto piede tra i ristoratori veneti e non solo.  A sostegno dell’iniziativa è stato creato anche un logo che i ristoratori aderenti possono fregiarsi. ... Continua a leggere...
Era già nell’aria che l’annata, per il Piemonte, si sarebbe presentata con un calo di produzione vitivinicola inferiore al 2007.
Ora i numeri ufficiali confermano questa impressione. Se nel 2007 la produzione fu di circa 2,7 milioni di ettolitri, oggi la produzione è prevista in circa 2,4 milioni di ettolitri, un calo netto del 15%. ... Continua a leggere...
A CENA CON IL BAROLO DI BAROLO A BAROLO
VENERDI 28 NOVEMBRE
VENERDI 5 DICEMBRE
VENERDI 12 DICEMBRE
Tre serate dedicate al Re dei vini: il BAROLO
Un viaggio goloso e curioso tra i Barolo di Barolo prodotti nella “capitale” del Re dei vini. E’ quello che propone la prima edizione della manifestazione “A cena con il Barolo di Barolo a Barolo”.
Venerdì 28 novembre, venerdì 5 e 12 dicembre, ventisette produttori di Barolo proporranno il loro prodotto DOCG.
Otto i ristoranti di Barolo che partecipano alla manifestazione: Osteria Vineria Barolando, Locanda nel Borgo Antico, Ristorante Brezza, Ristorante del Buon Padre, Osteria La Cantinella, Ristorante La Cantinetta, Foresteria Marchesi di Barolo, Osteria RossoBarolo.
Ogni ristorante proporrà un menù degustazione specifico a prezzo fisso, in cui la faranno da padrone piatti tipici di langa, che naturalmente si sposano perfettamente alla degustazione del pregiato vino.
Saranno proposti 9 produttori per serata ed il cliente del ristorante potrà accompagnare la cena con il Barolo di Barolo scegliendo tra i 3 “flights” proposti (i cosiddetti voli) che saranno composti da 3 calici di Barolo diversi per cantina, stile di vinificazione e sottozona di origine, ad un prezzo fisso per flight di 20,00 euro.
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Il Giornale del Vino nasce dall’idea di creare una rivista online dedicata esclusivamente all’informazione e alla cultura sul vino.
Grazie al contributo di appassionati professionisti di questo settore si potrà avere un punto di riferimento su internet per tutte le persone che vogliono aumentare la loro conoscenza sul vino.
Con questo lavoro, unione dell’idea di più persone, vogliamo privilegiare la didattica e i contenuti di qualità.
In evidenza ci saranno approfondimenti e dossier su terroir, cru, aziende e degustazioni dei vini.
Le Rubriche:
“Aziende da conoscere”, dove andremo alla scoperta di aziende che producono vini di qualità e che meritano una visita da parte degli appassionati;
“Cantinando”, dove racconteremo le visite direttamente svolte presso le aziende;
“Degustando”, “Una grande bottiglia”, dove troverete le nostre indicazioni sulle degustazioni dei vini che svolgiamo e che hanno diritto ad avere una menzione particolare;... Continua a leggere...
Hotel Villa Carlotta, Belgirate (VB)
Domenica 30 novembre 2008
Dalle ore 17 fino ad "esaurimento"
degli ospiti e dei ... vini
Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso la Galassia dei Vini Bianchi.
Alcuni tra i più celebri "vigneron" nazionali ci guideranno in una fantastica degustazione di varie annate di grandissimi vini bianchi italiani, che abbiano compiuto anche 10 e più anni ... Alla scoperta di profumi, sapori ed emozioni spesso sconosciuti.
Ingresso 20 Euro
(per coloro che pernotteranno presso l'Hotel riduzione a 10 Euro)
Le degustazioni saranno accompagnate da un ricco buffet di delizie gastronomiche del Nord Piemonte
I "Vecchi"
Gavi, Timorasso, Erbaluce, Roero Arneis, Sauvignon, Nascetta, Chardonnay, Reasling, Pigato, Vermentino, Pinot Bianco, Kerner, Soave, ecc.
I loro "Maestri"
Piemonte: Villa Sparina, Nicola Bergaglio, Walter Massa, Mariotto, La Colombera, Bric Cenciurio, Deltetto, Cornarea, Matteo Correggia, Marchesi di Gresy, Le Strette, Cascina Ballarin, Vajra, Ettore Germano, ed altri ancora ...
Liguria: Le Rocche del Gatto, Giacomelli, Lambruschi.
Alto Adige: Niklaserhof.
Veneto: Monte Tondo, I Stefanini, Balestri Valda.
Notizie pratiche
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Questo è un raccontino irrazionale e sicuramente “stupido”. Ma forse contiene una piccola morale: se tutto deve seguire delle regole esatte ed oggettive, allora perché non anche quella del cacciavite?
Gianni Cincino era nato con il vino nel sangue. Intendiamoci, non che il suo fluido vitale contenesse polifenoli, antocianine, tannini e cose del genere. No, anzi: aveva sempre avuto analisi ematiche perfette ed il suo fegato lavorava egregiamente. Lui aveva il vino nel sangue nel senso che gli bastava un’occhiata, sentire un leggero profumo, assaggiare una goccia con la lingua, per mettere in moto una macchina da guerra che non lasciava scampo. Riconosceva immediatamente il vitigno, il territorio di provenienza, l’esposizione e la composizione del terreno, l’anno della vendemmia. Era una dote che aveva fin da piccolo. Si ricordava ancora benissimo quei bicchieri colmi di liquido rosso o bianco che vedeva sulla tavola di casa e che gli erano ovviamente negati. E si ricordava perfettamente come, all’età di 6 anni, era già in grado di giudicare solo dal colore o dai profumi che aleggiavano in cucina, i vini che stavano bevendo suo padre e gli amici.... Continua a leggere...
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